Sisto : «Sanità in Puglia? Le condizioni sono drammatiche». Emiliano: «Abbattuto 71% liste di attesa»

«Se penso alla Puglia devo dire che le condizioni della sanità sono drammatiche, viviamo un momento 'no' assoluto su cui bisogna riflettere, ci sono i

Aeronautica Militare. Cambio al Comando di Jacotenente
Carnevale di Manfredonia, il programma del 1° febbraio
Mattinata, area interdetta a pesca e navigazione per 1 mese: lavori sulle condotte sottomarine di depurazione

«Se penso alla Puglia devo dire che le condizioni della sanità sono drammatiche, viviamo un momento ‘no’ assoluto su cui bisogna riflettere, ci sono indubbiamente carenze di organico, ma anche delle responsabilità per omessa vigilanza per quello che accade e chi ne fa le spese è il cittadino, il paziente». Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine del XIII congresso della Cgil Puglia.

«Noi abbiamo investito in una battaglia complessa, quella del miglioramento del sistema sanitario. Noi siamo l’unica Regione che ha investito 30 milioni dal bilancio ordinario per il recupero delle liste d’attesa. Nella verifica di pochi giorni fa con il ministero questi numeri sono stati abbattuti del 71% e ancora non sono stati investiti i 30 milioni: contiamo di riuscire a recuperare la gran parte di questo delta, che pesa sulla popolazione fragile». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante il suo intervento al XIII congresso della Cgil Puglia in corso a Bari. 

Sisto (Fi): Emiliano infatuatodai grillini solo per interessi

LA QUESTIONE LAVORO

«C’è un tavolo sulla sicurezza» sul lavoro «che è stato aperto una decina di giorni fa, il 26 c’è una seconda riunione con il ministero del lavoro, dell’istruzione e della giustizia, proprio per riscrivere le regole della sicurezza e premiare quelle imprese che fanno prevenzione» ha commentato il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, parlando di sicurezza sul lavoro. «Sulla sicurezza sul lavoro – ha detto – abbiamo avuto 48 infortuni sul lavoro mortali in Puglia, vuol dire che anche qui c’è da intervenire prontamente e non punendo le imprese: non serve la punizione, serve la prevenzione e l’aiuto a prevenire gli infortuni. Un morto ha un costo incredibile, ineguagliabile e allora prevenire forse vale più che punire. Quando si punisce, ormai l’evento è accaduto si arriva troppo tardi. Sulla sicurezza sul lavoro bisogna arrivare prima». «Noi – ha aggiunto – vogliamo uno Stato amico delle imprese, una giustizia amica dei cittadini e le contrapposizioni credo che non servano. L’eccesso di punizione, questo Stato cattivo nei confronti di chi sbaglia senza possibilità di ammenda, non mi sembra sia una buona cosa. È un momento difficile del Paese, c’è bisogno di sinergie di fare squadra come oggi per la Cgil siamo qui a dimostrare che il governo è accanto ai lavoratori».

LE PAROLE DI GESMUNDO

«Il fatto che la Regione Puglia abbia assunto con atto deliberativo l’intesa in precedenza sottoscritta con i sindacati, sulle procedure di confronto, a livello regionale e territoriale, sui temi della salute è sicuramente un atto che è frutto delle sollecitazioni di Cgil, Cisl e Uil. Siamo soddisfatti ma valuteremo i fatti». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, a margine dei lavori del XIII Congresso regionale che si è aperto questa mattina a Bari, commentando la delibera illustrata dall’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese. «Abbiamo le nostre piattaforme e non partecipiamo ai tavoli solo per farci comunicare interventi già decisi – ha aggiunto -. Vogliamo confrontarci sui contenuti». In particolare, «sulle politiche per la salute nel suo complesso, su come si struttura la sanità territoriale, su come si pensa di superare la piaga delle liste d’attesa, su come si affronta l’emergenza urgenza, sulle risposte che aspettano i non autosufficienti». Gesmundo precisa che occorre anche «discutere degli investimenti a partire dai 650 milioni destinati alla Puglia dal Pnrr. Il 2023 deve essere l’anno delle risposte, dei fatti – dice -. Va bene il confronto, siamo pronti già domattina, ma deve portare a risposte concrete a favore dei cittadini e delle cittadine di questa regione. C’è un livello di esasperazione rispetto al tema della cura e della salute e di come lo si garantisce».

COMMENTI

WORDPRESS: 0