Incandidabilità sindaci alle regionali: Anci Puglia chiede al governo di bloccare la norma

Prosegue la lotta di Anci Puglia contro l’articolo 219 della legge regionale 42, norma ritenuta antidemocratica e discriminatoria dall’associazion

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Prosegue la lotta di Anci Puglia contro l’articolo 219 della legge regionale 42, norma ritenuta antidemocratica e discriminatoria dall’associazione dei piccoli comuni. Ecco perché, in una nota indirizzata alla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, al Ministero dell’Interno, viene chiesto un intervento per la dichiarazione di incostituzionalità del provvedimento in materia di incandidabilità dei sindaci.Anci che ha accolto con soddisfazione la posizione espressa dal Viminale, che ha sottolineato le criticità dell’articolo 219, ritenendolo incompatibile con i principi sanciti dalla legge 165/2014 e definendone l’evidente “irragionevolezza”.Fin dall’approvazione dell’emendamento, Anci Puglia ha espresso preoccupazioni sulla sua legittimità, ribadendo la necessità di garantire ai sindaci pari opportunità di accesso alle cariche elettive, senza discriminazioni. A giudizio dell’associazione, questa disposizione rappresenta un ostacolo ingiustificato alla partecipazione democratica, privo di fondamento giuridico, che impedisce ai sindaci di concludere il proprio mandato amministrativo e di concorrere alle elezioni regionali.

Nonostante i ripetuti appelli e il sostegno trasversale alla richiesta di revisione della norma, il consiglio regionale della Puglia non ha ancora adottato alcuna misura correttiva. Nel frattempo, numerose iniziative, comprese azioni legali promosse da sindaci di diverse appartenenze politiche, hanno cercato di contrastare la norma. Per Anci è necessario un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti, per garantire il rispetto del principio costituzionale di eguaglianza e il diritto all’elettorato passivo di ogni cittadino pugliese: da qui il sollecito ad un intervento urgente del governo per risolvere le criticità giuridiche e applicative derivanti dall’introduzione della norma regionale, anche in considerazione dell’incertezza sulla data delle elezioni.

 

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