Saldi invernali al via, Federmoda suona la carica: “Riavviciniamo il cliente al negozio fisico con servizi su misura”

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“Il futuro del nostro settore passa attraverso un diverso consolidamento del legame con il cliente finale che deve essere riavvicinato con la proposta di prodotti di buona qualità e non anonimi e una serie di servizi che devono andare al di là della semplice vendita, confezionati, come fa un maestro di alta sartoria, sulle esigenze e i desideri di chi acquista”. Ad affermarlo nel primo giorno dei saldi invernali in Puglia è il presidente provinciale Federmoda Confcommercio, Ciro Conte.Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, si spenderanno circa 138 euro a persona per le svendite.

“Come già indicato dalla Federazione Moda Italia Confcommercio, la tendenza è quella di una moda più inclusiva, consapevole e sostenibile per consentire acquisti responsabili e di qualità nei negozi di prossimità, evitando così la sovrapproduzione – dichiara il presidente Federmoda -. È fondamentale, pertanto, supportare con tutti gli strumenti economici, legislativi e urbanistici il commercio di vicinato perché, nelle città, è un elemento di accoglienza e, soprattutto, di identità dei nostri luoghi”.

E incoraggia i colleghi: “Ci vuole fantasia per fare questo mestiere. Usiamola per le nostre innovazioni”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).

Non c’è obbligo di prova dei capi. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).

Le date dei saldi invernali nel 2025 - Il Post

 

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