"La Puglia è la seconda regione d’Italia, dopo la Sardegna", in cui si è rilevata, negli ultimi anni, la riduzione maggiore del numero di medici d
“La Puglia è la seconda regione d’Italia, dopo la Sardegna”, in cui si è rilevata, negli ultimi anni, la riduzione maggiore del numero di medici di famiglia. A rilevarlo è la Simg (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), facendo riferimento ai dati contenuti nel report della fondazione Gimbe per il triennio 2019-2022, secondo cui nel periodo considerato il numero dei medici “è crollato del 17.6% e tenderà a diminuire ulteriormente entro il 2026”. In questi giorni, la Simg celebra a Bisceglie il congresso interregionale Puglia-Basilicata.Anche la continuità assistenziale (ex guardia medica) “è in uno stato di progressivo peggioramento, con alcune aree interne del brindisino, del leccese e del tarantino praticamente scoperte. I dati 2022 indicano che il 78% dei medici aveva oltre 27 anni di anzianità (media nazionale 72,5%). Il massimale di 1.500 assistiti per medico viene superato dal 24,4% del totale, con un numero medio di assistiti per medico al 1° gennaio 2023 pari a 1.254”.
“Sempre meno MMG ma sempre più esigenze da cogliere e di cui farsi carico – spiega Maria Giovanna Amoroso, Segretario SIMG Puglia – Questo congresso è stato ispirato soprattutto da questo intento: distrarci da valutazioni e giudizi semplicistici, e rimettere al centro la complessità che ha come presupposto una analisi più rigorosa del reale che tenga conto dei bisogni specifici delle nostre comunità. Penso alla presa in carico delle cronicità, l’assistenza ai malati terminali, alla prevenzione e non solo alla gestione dell’acuto che pure nel nostro territorio ha una sua rilevanza quando ci assumiamo la responsabilità della presa in carico della salute di milioni di visitatori ogni anno”.“Altra questione che ci riguarda molto da vicino – aggiunge Amoroso – è la presa in carico dei migranti: quali e quanti bisogni di salute possono emergere nelle campagne del tavoliere dove è stata stimata la presenza di 7.000 stranieri che vivono in insediamenti informali, quindi non censiti, che hanno difficoltà di accesso alle cure che uno stato di diritto dovrebbe loro garantire? Nei centri urbani, secondo i dati del Dossier statistico immigrazione 2023 relativo al 2022, dei quasi 140mila residenti, solo 4.371 sono inseriti nei progetti SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) e grazie alla presenza di mediatori e assistenti sociali sono supportati nel percorso di cura: ciò significa che decine di migliaia di persone restano escluse. Questo per distogliere un attimo lo sguardo da quella narrazione stolta che ci attribuisce la sola funzione di filtro dei pronto soccorso”.
Il Congresso, che si tiene oggi e domani, vede la partecipazione di circa 300 medici di famiglia provenienti dalle due regioni. Le numerose sessioni scientifiche affrontano tutti i temi di competenza della medicina generale, come la prevenzione, la gestione delle cronicità,
l’appropriatezza terapeutica, gli aggiornamenti dalla letteratura e le nuove indicazioni ministeriali. Inoltre, i laboratori di simulazione dell’attività medica propongono una rapida e concreta acquisizione di competenze pratiche alle nuove generazioni di clinici, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. Il duplice sforzo, teorico e pratico, rientra nella costante attività di SIMG di formazione e di produzione di contenuti scientifici, seguendo la linea nazionale. Complessivamente, si propone un approccio olistico per rendere i MMG la prima
porta d’accesso al Servizio Sanitario Nazionale, facendosi carico non solo delle patologie, ma del paziente in senso lato. Prevista anche una tavola rotonda politica, che sarà l’occasione per affrontare, tra i vari temi, la recente approvazione del nuovo Accordo integrativo regionale della Medicina Generale in Puglia, di cui però manca ancora la delibera regionale, e il ridisegno della rete di assistenza sanitaria definita dal PNRR, che deve fare i conti con la legge sull’autonomia differenziata.
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